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Il
Consiglio Direttivo è composto da:
a)
Presidente
b)
Consiglieri, minimo
cinque, massimo venti;
Il Consiglio Direttivo,
i cui componenti devono essere tutti tesserati alla F.G.I. o alla
F.I.P.C.F. o alla F.I.J.L.K.A.M. o alla F.I.S., elegge, tra i propri
membri, tre Vice-Presidenti, il Segretario, il Cassiere e l’Economo
dell’Associazione.
Il
Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta ogni due mesi, su
convocazione del Presidente. Esso potrà riunirsi ogni qual volta il
Presidente lo riterrà opportuno.
Il
Presidente presiede il Consiglio Direttivo nel quale ha voto decisivo
in caso di parità.
Il
Vice-Presidente più anziano di nomina (vicario) sostituisce il
Presidente assumendone i poteri, in caso di impedimento o assenza.
Il
Segretario assicura l’esecuzione di tutti gli adempimenti e
decisioni deliberate
dal Consiglio Direttivo.
Il
Cassiere o Tesoriere s’incarica della tenuta dei libri e tiene
aggiornata la contabilità.
I membri del Consiglio
Direttivo in carica al momento in cui l’Associazione cessi di
appartenere alla F.G.I., F.I.P.C.F. alla F.I.J.L.K.A.M. e alla
F.I.S.saranno solidalmente responsabili per il pagamento di quanto
dovuto alla F.G.I., F.I.P.C.F. e alla F.I.J.L.K.A.M. e alla F.I.S..
Al
Consiglio Direttivo sono dovute tutte le attribuzioni inerenti
l’organizzazione e la gestione amministrativa e tecnica
dell’Associazione.
Tra
l’altro, il Consiglio Direttivo:
a)
predispone il
bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’Assemblea
generale ordinaria dei Soci, la relazione annuale sull’attività
sociale e i programmi dell’attività da svolgere;
b)
stabilisce la data
dell’Assemblea generale ordinaria dei Soci da indirsi ogni anno e
convoca l’Assemblea generale straordinaria dei Soci ogni qualvolta
lo reputi necessario;
c)
dà esecuzione
delle delibere
dell’Assemblea e cura, in genere, gli affari di ordinaria
amministrazione;
d)
emana i regolamenti
interni e di attuazione del presente Statuto per l’ordinamento
dell’attività sociale;
e)
approva i programmi
tecnici ed organizzativi dell’Associazione;
f)
amministra il
patrimonio sociale, gestisce l’Associazione e decide su tutte le
questioni sociali che non siano di competenza dell’Assemblea;
g)
propone
all’Assemblea generale ordinaria dei Soci la nomina dei Soci
benemeriti;
h)
stabilisce la quota
sociale e le modalità di versamento all’Associazione;
i)
delibera
sulle proposte di radiazione da parte del Collegio dei Probiviri.
Il
Presidente può deliberare,
in via d’urgenza, su materie di competenza del Consiglio Direttivo.
Tali deliberazioni devono essere sottoposte a ratifica del Consiglio stesso che,
nella prima riunione successiva, tra l’altro, dovrà verificare se
sussistevano gli estremi di tale urgenza tali da legittimare
l’intervento.
Partecipano alle
riunioni del Consiglio Direttivo, su invito del Presidente, i Soci
eletti in organi nazionali o territoriali della F.G.I., F.I.P.C.F.,
F.I.J.L.K.A.M., F.I.S..
Tutte
le cariche sociali, avendo carattere onorario, sono conferite ed
accettate a titolo gratuito e attribuiscono soltanto il diritto al
rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e
nell’interesse della Associazione. In caso di mancanza, per
qualsiasi causa, di uno o più componenti del Consiglio Direttivo, in
numero inferiore alla metà, la sostituzione avviene per surroga
secondo l’ordine della graduatoria personale verificatasi
nell’elezione assembleare, purché detti sostituti abbiano riportato
il 50% dei voti attribuiti all’ultimo degli eletti. Qualora vengano
a mancare tali presupposti, il Presidente e il Consiglio Direttivo non
decadono e dovranno provvedere al reintegro, per elezione a
maggioranza dei voti, dei Consiglieri mancanti nella prima Assemblea
ordinaria utile.
Le
dimissioni del Presidente dell’Associazione o della metà più uno
dei Componenti il Consiglio Direttivo, anche se non contemporanee,
comportano la decadenza di tutto il Consiglio stesso e la convocazione,
nel termine improrogabile di 30 giorni, dell’Assemblea generale
straordinaria per le nuove elezioni, da effettuarsi al massimo entro i
successivi 15 giorni. Rimane in carica solo il Presidente per
l’ordinaria amministrazione sino allo svolgimento della predetta
Assemblea straordinaria.
In
caso d’impedimento definitivo del Presidente, decade l’intero
Consiglio Direttivo. Il Vice-Presidente più anziano di carica o uno
degli altri due Vice-Presidenti, assume l’incarico dell’ordinaria
amministrazione e procede alla convocazione, nel termine improrogabile
di 30 giorni dall’evento, della prescritta Assemblea generale
straordinaria da effettuarsi al massimo entro i successivi 15 giorni,
nel corso della quale si provvede al rinnovo delle cariche.
Qualora
l’Assemblea generale ordinaria dei Soci non approvasse la
“Relazione morale tecnico-finanziaria” del Consiglio Direttivo, il
Presidente e l’intero Consiglio Direttivo decadono. Il Presidente
rimane in carica per l’ordinaria amministrazione sino alla riunione
dell’Assemblea generale straordinaria dei Soci effettivi che deve
essere convocata, a cura del Presidente stesso, nel termine
improrogabile di 30 giorni dalla data di decadenza e da effettuarsi al
massimo entro i successivi 15 giorni.
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